Cittadinanza e diritti a favore degli stranieri

L’appello del vice presidente Alessandro Amadei alle forze politiche in prospettiva dell’esame dei due progetti di legge.

 

Il Comites, tramite il suo vicepresidente Alessandro Amadei, invita le forze politiche ad accogliere le richieste contenute nei due progetti di legge di iniziativa popolare del Comites in tema di cittadinanza e di diritto di elettorato attivo e passivo a favore degli stranieri residenti a San Marino da almeno cinque anni che saranno discussi i prossimi giorni dal Consiglio Grande e Generale.
Già da tempo il Comites ha aperto un confronto con la politica e con la popolazione sammarinese sui temi in questione, suscitando un vivo interesse nei propri interlocutori. “Per questo motivo – dichiara Amadei – siamo fiduciosi che in Consiglio Grande e Generale si venga a determinare un’ampia convergenza sulle proposte del Comites, a dimostrazione della reale volontà della politica di voltare pagina ed intraprendere un necessario percorso verso il cambiamento, così come richiesto dalla popolazione.
Le regole per l’attribuzione della cittadinanza e dei diritti degli stranieri, oltre che a teorie giuridiche sull’universalità dei diritti, rispondono a visioni ideologiche e culturali che possono variare nel tempo. Dal 2000, anno in cui è stato introdotto l’impianto normativo che disciplina la materia della cittadinanza, lo scenario sociale e culturale è profondamente cambiato, la sensibilità collettiva si è evoluta, e quindi i tempi sono sicuramente maturi affinché la politica dia delle risposte concrete alle mutate esigenze della popolazione. In un contesto simile in cui l’imperativo per le forze politiche diventa quello di ridefinire le politiche sociali su criteri di equità, di inclusione e di maggiore apertura verso gli stranieri, si inseriscono le raccomandazioni dell’ECRI (Commissione Europea contro il razzismo e l’intolleranza) che suggeriscono alle autorità sammarinesi maggiore flessibilità nel riconoscimento della doppia cittadinanza e l’introduzione del diritto di elettorato attivo e passivo alle elezioni amministrative a favore degli stranieri residenti a San Marino. Le sollecitazioni che provengono dall’Europa – conclude Amadei – non vanno certo trascurate, bensì devono essere intese come stimolo per San Marino a rilanciare gli ideali di libertà, democrazia ed integrazione sui quali la nostra amata Repubblica fonda le proprie radici”.

Fonte: http://www.tribunapoliticaweb.sm/

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