Questione della cittadinanza assente nei programmi elettorali dei partiti

Alessandro Amadei
Alessandro Amadei
Alessandro Amadei vicepresidente Comites

Salvo casi isolati, il tema della cittadinanza ed in particolare gli aspetti controversi della Legge 114 del 2000 non sono minimamente toccati nei programmi elettorali delle coalizioni che si sfideranno alle elezioni del prossimo 20 novembre. Ci aspettavamo che questa campagna elettorale fosse l’occasione propizia per sentire formulare dai partiti esplicite proposte di eliminazione della rinuncia alla cittadinanza di provenienza come requisito per ottenere la cittadinanza sammarinese per naturalizzazione che costituisce il principale punto critico della Legge 114 del 2000. Infatti, tale rinuncia della cittadinanza di provenienza – prosegue Amadei – crea una profonda discriminazione nei confronti dei cittadini sammarinesi naturalizzati rispetto ai cittadini sammarinesi di nascita ai quali la normativa vigente consente di mantenere la doppia cittadinanza nel caso in cui uno dei due genitori sia straniero. Inoltre, nessuna riflessione è stata fatta dai partiti su un altro punto critico della Legge 114 del 2000, ovvero il numero degli anni di dimora effettiva e continuativa nel territorio della Repubblica (25 anni per gli stranieri, 15 anni per i coniugi stranieri di cittadino/a sammarinese) per potere effettuare la richiesta di naturalizzazione che, come rilevato anche dalla Commissione Europea contro il razzismo e l’intolleranza, dovrebbe essere abbassato. Quindi, per questi motivi il Comites San Marino non si ritiene soddisfatto delle proposte elettorali finora presentate.
Se San Marino ambisce ad essere un paese moderno e pienamente inserito nel contesto europeo deve aprire un serio confronto con i cittadini italiani residenti che sono una parte importante della sua comunità e che richiedono a gran voce il riconoscimento dei propri diritti. Indubbiamente l’integrazione dei cittadini italiani residenti e la loro partecipazione alla vita politica ed ai suoi processi decisionali attraverso l’esercizio del diritto di voto quantomeno ai referendum ed alle elezioni delle giunte di castello, come richiesto dal Comites San Marino, sono temi che dovrebbero trovare ampio spazio nei programmi elettorali dei partiti in quanto sempre più sentiti dalla popolazione sammarinese”.

Alessandro Amadei
(vicepresidente Comites)

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